RAFFICHE DI VENTO: SE CADE UNA TEGOLA CHI RISARCISCE IL DANNO?

Se cadono delle tegole a causa del forte vento, anche se di intensità eccezionale ed imprevedibile, il proprietario dell’immobile è responsabile

Secondo la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 21539/17 ha stabilito che anche nel caso in cui si tratti di eventi naturali, come una raffica di forte vento, il titolare dell’immobile rimane responsabile e deve risarcire gli eventuali danni causati a terzi.

Spesso succede che la ristrutturazione dei tetti condominiali venga rimandata di anno in anno, mettendo in serio pericolo non soltanto la sicurezza degli oggetti e delle persone che transitano sotto di esso, ma anche le tasche dei condomini.

L’articolo 2051 del codice civile dispone che:

“Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito”.

V. anche

Scarpate sul ciglio della strada: cose in custodia della P.A.

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Il caso fortuito è un evento imprevedibile ed eccezionale, che non può essere né previsto anticipatamente, né contrastato adottando la normale prudenza.

Pertanto se cade una tegola a causa del vento, il proprietario dell’immobile o del condominio deve risarcire sempre i danni. Infatti è tale soggetto che in qualità di custode del bene, deve assicurare i terzi da eventuali danni o lesioni.

Non rileva il fatto che il vento sia un evento naturalistico non sempre prevedibile e non sempre controllabile; anche se il temporale è di intensità superiore alle medie stagionali non si può scusare il proprietario che non ha apportato l’ordinaria manutenzione al tetto.

V. anche

RESPONSABILITA’ DEL CUSTODE

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Egli deve sempre essere pronto ad ogni evenienza; solamente un tifone di portata unica potrebbe rientrare nel caso fortuito ed esonerarlo da ogni tipo di responsabilità.

Non rileva nemmeno il fatto che mettere in sicurezza un tetto spiovente è più difficile, proprio per la sua naturale conformazione che implica una maggiore esposizione alla forza di gravità. Il custode si può sottrarre dalla responsabilità solamente in presenza di un fatto estraneo ed eccezionale.

Dott.ssa Benedetta Cacace


VUOI RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO? ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Potrebbe interessarti

Questo sito utilizza cookie anche di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi