SULL’ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI


VUOI RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO? ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Informativa sulla Privacy

Risponde del reato di cui all’art. 392 c.p. il proprietario di un immobile che, una volta scaduto il contratto di locazione, di fronte all’inottemperanza del conduttore dell’obbligo di rilascio, anziché ricorrere al giudice con l’azione di sfratto, si fa ragione da sé, sostituendo la serratura della porta di accesso e apponendovi un lucchetto

Tribunale di Ferrara, sezione penale, sentenza n. 468 del 2019

Si configura l’esercizio arbitrario delle proprie ragioni per il proprietario dell’immobile che al fine di recuperare la disponibilità sul bene locato cambia la serratura?

Nel caso di specie l’imputata aveva concesso in locazione, senza contratto d’affitto per circa quattro anni, un immobile di sua proprietà alla persona offesa. Questa, dovendosi sottoporre ad un intervento chirurgico aveva lasciato temporaneamente l’appartamento e, una volta dimessa, necessitando di cure e assistenza si era trasferita per un paio di settimane a casa di una amica.

Una volta ritornata a casa la persona offesa aveva constatato che la proprietaria dell’immobile aveva, a sua insaputa, sostituito la serratura dell’appartamento.

L’imputata, al fine di rientrare nella disponibilità dell’immobile di sua proprietà aveva autonomamente provveduto a sostituire la serratura della porta d’ingresso dell’abitazione, impedendo alla conduttrice di farvi rientro, peraltro approfittando della circostanza che questa aveva dovuto lasciare momentaneamente la casa per motivi di salute.

Per tali ragioni, secondo il Tribunale di primo grado si configurano nella fattispecie in esame, tutti gli elementi tipici, oggettivi e soggettivi, della contestata ipotesi di reato, ossia la condotta materiale ed il dolo specifico.

L’articolo 392 c.p., “esercizio arbitrario delle proprie ragioni” dispone che:

“Chiunque, al fine di esercitare un preteso diritto, potendo ricorrere al giudice, si fa arbitrariamente ragione da sé medesimo, mediante violenza sulle cose, è punito, a querela della persona offesa , con la multa fino a cinquecentosedici euro .

Agli effetti della legge penale, si ha violenza sulle cose allorché la cosa viene danneggiata o trasformata, o ne è mutata la destinazione.

Si ha altresì, violenza sulle cose allorché un programma informatico viene alterato, modificato o cancellato in tutto o in parte ovvero viene impedito o turbato il funzionamento di un sistema informatico o telematico”.

Secondo costante orientamento giurisprudenziale “integra il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni la condotta del locatore che, a seguito del decesso del conduttore e della mancata restituzione dell’immobile da parte dell’erede, riacquisti il possesso dell’immobile sostituendo la serratura della porta d’ingresso, anziché esperire l’azione di rilascio per occupazione sine titulo nei confronti del successore del conduttore, divenuto detentore precario del bene”.

Inoltre

“risponde del reato di cui all’art. 392 c.p. il proprietario di un immobile che, una volta scaduto il contratto di locazione, di fronte all’inottemperanza del conduttore dell’obbligo di rilascio, anziché ricorrere al giudice con l’azione di sfratto, si fa ragione da sé, sostituendo la serratura della porta di accesso e apponendovi un lucchetto”.

Dott.ssa Benedetta Cacace

VUOI RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO? ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

 

Potrebbe interessarti

Questo sito utilizza cookie anche di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi