Guida Procura alla liti

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Nozione e caratteri della procura alle liti

L’articolo 83 c.p.c. dispone che:

“Quando la parte sta in giudizio col ministero di un difensore, questi deve essere munito di procura.

La procura alle liti può essere generale o speciale, e deve essere conferita con atto pubblico o con scrittura privata autenticata.

La procura speciale può essere anche apposta in calce o a margine della citazione, del ricorso, del controricorso, della comparso di risposta o d’intervento, del precetto o della domanda d’intervento nell’esecuzione, ovvero della memoria di nomina del nuovo difensore, in aggiunta o in sostituzione del difensore originariamente designato. In tali casi l’autografia della sottoscrizione della parte deve essere certificata dal difensore. La procura si considera apposta in calce anche se rilasciata su foglio separato che sia però congiunto materialmente all’atto cui si riferisce o su documento informativo separato sottoscritto con firma digitale e congiunto all’atto cui si riferisce mediante strumenti informatici, individuati con apposito decreto del Ministero della giustizia. Se la procura alle liti è stata conferita su supporto cartaceo, il difensore che si costituisce attraverso strumenti telematici ne trasmette la copia informatica autenticata con firma digitale, nel rispetto della normativa, anche regolarmente, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici e trasmessi in via telematica. La procura speciale si presume conferita soltanto per un determinato grado del processo, quando nell’atto non è espressa volontà diversa”.

La procura alle liti è una dichiarazione formale rilasciata dalla parte con la quale essa conferisce al suo procuratore il potere di rappresentarla in giudizio.

Si distingue dall’atto di conferimento dell’incarico, che rimane un rapporto interno tra il cliente ed il difensore, soggetto alle norme ordinare di un mandato di diritto sostanziale.

La procura alle liti non richiede una formula solenne, purché risulti chiara la volontà manifestata e non può essere irrevocabile. Inoltre essa può essere rilasciata anche dopo la notificazione dell’atto a cui accedere purché prima della costituzione e sempre che la legge non richieda un mandato speciale.

La procura alle liti è generale quando si riferisce ad una serie indefinita di processi, senza alcuna limitazione, attribuendo al procuratore la rappresentanza in tutti i giudizi in cui il soggetto sia coinvolto in qualunque veste processuale.

La procura alle liti è speciale quando si attribuisce al procuratore la rappresentanza in un singolo processo o ad una sua fase o per un determinato atto processuale.

L’articolo 85 c.p.c. dispone che:

“La procura può essere sempre revocata e il difensore può sempre rinunciarvi, ma la revoca e la rinuncia non hanno effetto nei confronti dell’altra parte finché non sia avvenuta la sostituzione del difensore”.

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