TRASFERIMENTO DELLA SERVITÙ DI PASSAGGIO E REQUISITI

La Corte di Cassazione, seconda sezione civile, con la sentenza n. 17869 del 2019 in commento ha chiarito che ai fini del trasferimento della servitù di passaggio su un fondo servente di proprietà di un terzo soggetto è necessario ottenere il previo consenso del fondo servente

Nel caso di specie, la Corte d’Appello, in parziale riforma della decisione di primo grado, aveva rigettato la pretesa avanzata dal Condominio di riconoscimento della servitù a carico di un area di proprietà di terzi, avente ad oggetto il posizionamento di una cabina idrica e dell’autoclave, nonché della servitù di passaggio attraverso tale area.

La corte territoriale aveva osservato che il Tribunale di primo grado aveva emesso una sentenza dichiarativa di riconoscimento della servitù per il posizionamento dell’impianto idrico e della servitù di passaggio dall’androne condominiale, sul presupposto che l’area di risulta fosse asservita al condominio da diversi anni.

In realtà, all’atto della costituzione del condominio, gli impianti si trovavano in un’altra zona, appartenente a terzi, e solamente alcuni anni dopo tali impianti erano stati spostati nella zona in questione sulla base di alcuni accordi verbali presi con un comproprietario.

Secondo il giudice d’appello si era erroneamente applicato l’art. 1068 c.c., in quanto il fondo servente non era di proprietà del convenuto, e pertanto non poteva essere trasferita la servitù, sia perché gli accordi verbali erano inidonei a costituire la servitù, né era decorso il termine per l’usucapione.

Gli Ermellini, intervenuti per dirimere la questione hanno ritenuto non fondati i motivi di ricorso precisando come il trasferimento disciplinato dall’art. 1068 c.c. non è il trasferimento del diritto di servitù su di un fondo diverso da quello che ne era originariamente gravato, che non potrebbe in ogni caso avvenire senza il consenso di tutti i proprietari dei fondi interessati, ma il semplice mutamento del luogo di esercizio della servitù, per tale dovendosi intendere la porzione di fondo gravato dalla servitù.

L’articolo 1068 c.c. che disciplina il trasferimento della servitù in un luogo diverso dispone che:

“Il proprietario del fondo servente non può trasferire l’esercizio della servitù in luogo diverso da quello nel quale è stata stabilita originariamente.

Tuttavia, se l’originario esercizio è divenuto più gravoso per il fondo servente o se impedisce di fare lavori, riparazioni o miglioramenti, il proprietario del fondo servente può offrire al proprietario dell’altro fondo un luogo egualmente comodo per l’esercizio dei suoi diritti, e questi non può ricusarlo.

Il cambiamento di luogo per l’esercizio della servitù si può del pari concedere su istanza del proprietario del fondo dominante, se questi prova che il cambiamento riesce per lui di notevole vantaggio e non reca danno al fondo servente.

L’autorità giudiziaria può anche disporre che la servitù sia trasferita su altro fondo del proprietario del fondo servente o di un terzo che vi acconsenta, purché l’esercizio di essa riesca egualmente agevole al proprietario del fondo dominante”.

Secondo costante orientamento giurisprudenziale:

“il trasferimento della servitù di passaggio su un fondo servente di un terzo richiede, ai sensi dell’art. 1068 c.c., comma 4, il consenso di quest’ultimo, consenso che non può ritenersi implicito nel fatto che il proprietario già consenta il passaggio a taluni, essendo invece necessario, al fine della costituzione del rapporto intersoggettivo tra il titolare del fondo dominante ed il titolare del nuovo fondo servente, che il consenso sia non solo esplicito, ma, considerata la natura del diritto, manifestato per iscritto”.

Dott.ssa Benedetta Cacace


VUOI RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO? ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Potrebbe interessarti

Questo sito utilizza cookie anche di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi