PRIVACY ONLINE

La Privacy Online

Internet e le sue regole #4

La tematica della privacy online è molto seria e non certamente riducibile alla seccatura di utenti indesiderati che visitano un determinato profilo.

Ci sono situazioni ben più complicate e temibili!

Stiamo molto attenti e ricordiamo sempre che se da una parte è vero che il buon senso ci suggerisce di mantenere riservate alcune informazioni relative alla nostra vita privata, ce ne sono delle altre, che per ragioni di autentica sicurezza, è bene non condividere online!

In realtà e indipendentemente dalla mia professione, mi piace pensare che la privacy sia riconducibile più ad una buona educazione e al buon senso piuttosto che a delle vere e precise regole, ma cercherò lo stesso di focalizzarvi su alcune attenzioni, in qualche caso nemmeno troppo scontate.

Oggi occupiamoci dei

DATI PERSONALI

Talvolta, talune accortezze possono sembrare eccessive perchè si pensa che una riservatezza tanto oculata sia fuori luogo se si sta online, però devo ricordarvi che, con il diffondersi delle nuove tecnologie, il FURTO D’IDENTITÀ è sempre più in aumento: crescono sempre di più i casi in cui assistiamo all’appropriazione indebita dei dati personali con lo scopo di commettere atti illeciti con il nome altrui al fine di un guadagno personale.

In questi anni noi avvocati ci imbattiamo sempre più di frequente nel reato di SOSTITUZIONE DI PERSONA, disciplinato dall’art 494 c.p.: norma per l’appunto posta a tutela della fede pubblica.

Pertanto suggerisco di prestare attenzione anche alle semplici modalità con le quali ci vengono richiesti dati apparentemente banali ma in realtà importantissimi come: il nome, cognome, data e  luogo di nascita.

Ad una persona meno forbita può sfuggire che i semplici dati prima indicati sono sufficienti per esempio per ricavarne il Codice Fiscale.

Tutto ciò non significa non inserire più alcun dato online, ma prestare una attenzione in più a dove, come e con chi si condividono certe informazioni.
Per esempio Facebook chiede infatti la data di nascita: possiamo benissimo modificare l’impostazione della privacy in modo che la vedano solo talune persone o addirittura nessuna.
In realtà non c’è nessuno segreto e nessun vezzo tipicamente femminile, nessun problema a fare sapere la mia età; lo stesso dicasi per il numero telefonico che molti amici e contatti di lavoro già hanno, ma mi sembra più che mai opportuno non far sapere di noi più di quanto in realtà davvero serva.

Pazienza, no?! Se meno amici ci faranno gli auguri o se qualcuno non potrà contattarci a qualsiasi ora, anzi, con probabilità ci risparmieremmo tutti qualche seccatura di meno.

Ricordiamo che se sappiamo come informarci e come proteggerci diminuiscono le possibilità di essere truffati. E soprattutto se gestiamo le nostre informazioni personali attentamente, possiamo ridurre la possibilità di essere vittima di furto d’identità.

Avv. Tania Busetto


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