LE SOCIETA’ SPORTIVE E LA TUTELA DEI MINORI: LA FIGURA DEL SAFEGUARDING
Il safeguarding è un insieme di politiche, procedure e pratiche volte a creare un ambiente sicuro e protetto all’interno di qualsiasi contesto, comprese le ASD/SSD.
Il safeguarding non si limita solo alla tutela dei minori, ma abbraccia un concetto più ampio di protezione e promozione del benessere di tutti gli individui.
Oltre a prevenire e contrastare gli abusi sui minori, quindi, il safeguarding si propone di:
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Promuovere la parità di genere e contrastare la violenza di genere: creando un ambiente inclusivo e rispettoso per tutti, indipendentemente dal genere, orientamento sessuale o identità di genere.
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Contrastare le discriminazioni: razziali, etniche, religiose, legate all’orientamento sessuale, all’abilità o ad altre caratteristiche personali.
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Promuovere una cultura del rispetto e della valorizzazione delle diversità: creando un ambiente in cui tutti si sentano accolti, valorizzati e liberi di esprimere se stessi.
La tutela dei minori, la prevenzione dalle molestie, dalle violenze di genere e da ogni tipo di discriminazione, sono temi di fondamentale importanza per qualsiasi organizzazione che opera con i giovani, con le donne e con tutte le categorie considerate fragili.
Le associazioni e le società sportive dilettantistiche (ASD/SSD) non fanno eccezione.
Negli ultimi anni, la normativa italiana si è arricchita di disposizioni specifiche volte a garantire la sicurezza e il benessere dei minori e di tutti coloro che praticano sport, introducendo il concetto di safeguarding.
In questo articolo, forniremo una panoramica completa del safeguarding per le ASD/SSD, includendo:
- Definizione di safeguarding e suoi principi chiave
- Scadenze e obblighi
- Figura del Referente per la tutela dei minori e contro abusi, violenze e discriminazioni
- Misure di prevenzione da adottare e casi di abuso e procedure di segnalazione (futuri approfondimenti in prossimi articoli)
- Risorse utili
- Sanzioni
- Riferimenti normativi

