LA MATERNITÀ SURROGATA IN UCRAINA

Come è regolata la pratica dell’ “utero in affitto” in Ucraina?

In Ucraina, a differenza di altri Paesi Europei, la maternità surrogata è pienamente legale, come previsto dal Codice della Famiglia e dall’Ordine n. 771 del Ministero della Salute Ucraino; tutela appieno i futuri genitori, non permettendo in alcun modo alla madre surrogata di rivendicare il bambino nato con tale procedura.

L’articolo 123.2 del Codice della Famiglia statuisce che nel caso in cui un embrione venga concepito da una coppia e sia il risultato dell’utilizzo di tecniche di procreazione medicalmente assistita e venga trasferito nel corpo di un’altra donna, i genitori del nascituro saranno i committenti. Con il consenso della madre surrogata, il nome del padre committente verrà trascritto direttamente sul certificato di nascita.

La madre che “presta” il proprio grembo lo fa volontariamente edeve avere necessariamente un’età compresa tra i 18 anni e i 35, aver già partorito un bambino in buono stato di salute, non essere affetta da malattie somatiche e mentali e non essere avvezza a cattive abitudini.

Solamente una volta superati tutti i test fisici e psicologici, le future madri verranno inserite nei relativi database.

La coppia committente deve pagare tutte le spese mediche per la madre surrogata, e la procedura ha un costo che mediamente si aggira tra i 20.000 e i 50.000 euro.

Quali sono i requisiti che devono rispettare i genitori committenti al fine di poter accedere a tale procedura?

In base alla legislazione vigente in Ucraina, la coppia committente deve essere composta da un uomo ed una donna, non si accettano coppie omosessuali e single; devono essere sposati, l’uomo deve fornire il proprio materiale genetico e la donna deve fornire alla struttura a cui intende rivolgersi un certificato medico attestante la sua incapacità fisica a procreare, ovvero che la gravidanza potrebbe compromettere il suo stato di salute, o dimostrare di aver effettuato trattamenti FIVET con 4 tentativi non andati a buon fine.

Essendo un Paese con una legislazione molto morbida su tale pratica, i futuri genitori hanno anche la possibilità di scegliere il sesso del nascituro prima che gli embrioni vengano trasferiti nell’utero della madre surrogata.

Una volta nato il bambino la clinica fornisce ai genitori committenti il certificato di nascita, sul quale compariranno esclusivamente i loro nomi, utile al fine di trascrivere lo stesso presso il registro civile ucraino.

Affinché il certificato di nascita venga regolarmente trascritto nello stato civile ucraino, la madre surrogata deve fornire un apposito certificato di rinuncia.

Dott.ssa Benedetta Cacace


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