CARTELLA DI PAGAMENTO ANNULLATA? LE SPESE SONO A CARICO DELL’AGENZIA ESATTRICE

Cartella di pagamento annullata? Le spese sono a carico dell’Agenzia esattrice

Corte di Cassazione sent. n. 7047 del 21 marzo 2018

Nel caso in cui una cartella di pagamento venga annullata, la condanna alle spese processuali a chi deve essere inflitta?

Il caso in esame trae origine dal vizio di una cartella di pagamento per illegittimità della notifica del verbale di accertamento, effettuata dall’ente impositore. Infatti l’attore aveva sostenuto che il Comune non aveva provveduto a notificargli il verbale di infrazione del codice della strada. Per tale ragione nei primi due gradi di giudizio era stato riconosciuto in capo all’Agenzia e al Comune di provvedere alle spese del procedimento.

La condanna era stata disposta anche se l’agente di riscossione non si era occupato direttamente della formazione del titolo.

Secondo costante orientamento giurisprudenziale:

“Nel giudizio di opposizione a cartella esattoriale relativa al pagamento di sanzione amministrativa, anche quando l’impugnazione sia riconducibile al vizio di notifica del verbale di accertamento presupposto, eseguita dall’ente impositore, l’esattore deve rispondere delle spese processuali nei confronti dell’opponente vittorioso, in base al principio di causalità, che informa quello della soccombenza, perché comunque la lite trae origine dalla notificazione della cartella di pagamento, sebbene eseguita dall’esattore in esecuzione del rapporto che ha ad oggetto il servizio di riscossione, e tenendo peraltro conto che l’esattore, proprio perché ha una generale legittimazione passiva nelle controversie aventi ad oggetto la riscossione delle somme di cui è incaricato, ai sensi dell’art. 39 del d.lgs. n. 112 del 1999, deve rispondere dell’esito della lite pure con riguardo alle spese processuali”.

Pertanto, la Corte di Cassazione adita sulla questione ha chiarito che il soggetto tenuto alla riscossione, in caso di annullamento della cartella di pagamento, deve essere condannato al pagamento delle spese processuali, anche se l’annullamento in questione derivi dall’illegittimità della notifica dell’atto di accertamento.

Dott.ssa Benedetta Cacace


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