INTERNET E LE SUE REGOLE

Buongiorno, 
l’argomento, che così per comodità ho denominato “INTERNET E LE SUE REGOLE” è da trattare seriamente perché, chi più chi meno, chi per svago chi per lavoro, tutti noi, insomma, dobbiamo fare i conti con il mondo virtuale poiché internet, ormai, fa parte della vita di ognuno.
Sarebbe da sciocchi, quindi,  pensare che non ci tocchi: meglio affrontare, informarsi e conoscere per essere preparati a non commettere errori e non scivolare sulle classiche bucce di banana, che potrebbero costare caro ed arrecarci anche fastidì legali.
Usiamo il web per fare acquisti, promuovere la nostra azienda, inviare mail o semplicemente con i nostri profili social e non sempre tutto ciò viene fatto correttamente.
Innanzitutto, evitiamo luoghi comuni del tipo che nel web si può dire o fare tutto perché al contrario ci sono regole precise da rispettare: ad esempio, non possiamo utilizzare foto o testi altrui facendoli passare per nostre creazioni; anche semplicemente per pubblicare foto e video di altre persone necessitiamo di una loro approvazione.
Nel 2019, non possiamo più nasconderci dietro ad un “non lo sapevo”, “non pensavo perché in fin dei conti, così lo fanno tutti”  e dobbiamo affrontare il web come affrontiamo il mondo reale: intendiamoci, non mi prefiggo di fornirvi un trattato di diritto, ma semplicemente delle pillole operative e di indicazione con l’obiettivo di riuscire a fare chiarezza dove chiarezza non c’è.
Come vi dicevo nel video precedente, dove vi parlavo della questione della recita scolastica, ripresa e posta in un profilo social da un genitore senza aver chiesto previamente il consenso agli altri mamma e papà, ci saranno più appuntamenti dove affronteremo la questione e parleremo di:
– utilizzo di foto, video e testi altrui e inerenti a minori;
– comportamento on-line;
– tutela dei contenuti che pubblichiamo in rete;
– come pubblicare contenuti e post;
– regole di un profilo privato;
– i social sono tutti uguali;
– condivisione di altri post, commenti e regole generali;
– i minori e i social;
– cosa è la privacy;
– cosa si intende per furto d’identità;
– a cosa servono le impostazioni di Facebook
Detto ciò, voglio per l’appunto condividere con voi la risposta data a quella mamma che, ignara, ha trovato su Fb il video dove era ripreso il figlio di 4 anni durante la recita natalizia, e mi chiedeva se tale comportamento fosse corretto e, nel caso, come poteva intervenire, nonché quale ruolo assumesse la scuola e chi ha pubblicato il video, in materia di privacy minorile.
La legge sul diritto d’autore impone che le immagini raffiguranti una persona possano essere pubblicate solo con il suo consenso.
Se la persona sia un minorenne in questo caso si deve distinguere la fattispecie che sia pubblicata da un genitore o da un terzo.
Nel primo caso, la foto di un minore fatta dal suo genitore viene messa on line correttamente quando vi è il consenso anche dell’altro genitore esercente la patria potestà.
Quindi, ricordiamoci che ove l’altro genitore non sia d’accordo la pubblicazione non è lecita.
Nel secondo caso, invece, si deve chiedere ed ottenere l’approvazione alla pubblicazione da parte di entrambi i genitori. 
Perché è necessario il consenso di entrambi i genitori?
La giurisprudenza ha stabilito che la pubblicazione dell’immagine del minore sul social network, considerato i pericoli che tale attività comporta (lesione diritto alla privacy e riservatezza, rischi connessi alla pedopornografia e al cyberbullismo) deve essere considerata come atto che eccede gli atti di “ordinaria amministrazione”.
Pertanto ai sensi dell’art. 320 del codice civile l’autorizzazione deve essere concessa da entrambi i genitori.
Quindi, nel caso di prima la persona che ha pubblicato il video della recita avrebbe dovuto chiedere la liberatoria ad entrambi i genitori o rendere irriconoscibile il bambino ad esempio oscurandone il volto.
Ma vediamo come può essere prestato il consenso?
Premettendo che non può essere fornito in modo implicito, ma deve essere espresso, 
anche se io la sconsiglio vivamente, questa liberatoria potrà essere data anche verbalmente.
Io suggerisco comunque di farsi scrivere una liberatoria e farla firmare da entrambi i genitori per potere dimostrare la legittimità di tale pubblicazione.
Nel caso specifico, prima di pubblicare foto o video, bisogna quindi richiedere la liberatoria o non procedere alla pubblicazione.
Ovviamente, come questo preso in considerazione, possono esserci mille esempi in altri contesti: compleanni, partite di calcio, gite al mare ecc ecc
Ad ogni modo se scopri che qualcuno ha pubblicato, illecitamente, le foto personali di tuo figlio senza il necessario consenso scritto, puoi:
·         rivolgerti al Tribunale per chiedere la rimozione immediata del contenuto pubblicato;
·         rivolgerti al Tribunale al fine di ottenere un congruo risarcimento in caso di danno, patrimoniale e non (tale diritto spetta al minore e ai suoi parenti).
Importantissimo rammentare che
Ricordiamoci che ogni bambino ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro interferenze o atteggiamenti lesivi  e l’immagine del bambino minore di età (inteso come minore di anni sedici), per la legge, si considera lesa già solo con la divulgazione (non autorizzata) di immagini della sua vita privata, non essendo necessario che si tratti  di immagini offensive o pregiudizievoli per il minore.
Attenzione, possono esserci anche dei risvolti penali. Si rientra nell’ambito penalistico, nel caso in cui l’immagine, pubblicata senza i dovuti consensi, sia stata utilizzata per trarre profitto per sé o per altri, o per recare ad altri un danno: si configura in tal caso, infatti, il reato ex art. 167 del Codice della Privacy rubricato “Trattamento illecito di dati”.
Quindi stiamo molto attenti a quello che, a volte con troppa leggerezza, mettiamo in rete.
Altre sfumature le analizzeremo la prossima volta.

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